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giovedì 8 febbraio 2018

Attenzione alla scossa: mostruosità elettriche



Degli amici di questo blog ci hanno inviato alcune foto delle assurdità in campo elettrico che si possono trovare in giro per il mondo. Ecco alcuni esempi:


 Presa segreta


Presa-Spina/Spina-Presa


Lo faccio fare da mio zio che è bravo con la corrente😓


Il dilemma: prima la casa o il lampione?


In doccia una presa è sempre comoda. Faccio prima ad asciugare i capelli.


giovedì 31 agosto 2017

Cablaggio strutturato - Cos'è uno Switch PoE?



THE EVOLUTION OF POWER OVER ETHERNET (PoE)


Nel 2003 gli switch di tipo PoE (Power over Ethernet ) potevano fornire all'incirca poco più di 15 watt di potenza, sufficienti per telefoni VoIP o telecamere di sicurezza. 
Il nuovo standard PoE è invece in grado di dare fino a 90 watt di potenza "intelligente" e ha la caratteristica di di rilevare, ed eventualmente diminuire, la potenza a seconda delle richieste del dispositivo collegato.
La potenza di 90W è sufficiente per alimentare un gran numero di dispositivi diversi e ciò significa una riduzione dei costi di installazione (si può arrivare fino al 50% nei grandi edifici); non è infatti più necessario separare l'alimentazione elettrica di potenza da quella di "segnale".
Un altro aiuto che ci fornisce questa tecnolgia è l'eliminazione di molti percorsi di collegamento spesso non agevoli per l'istallatore.  

Vuoi saperne di Più? 
Contatta il nostro ufficio tecnico professionale!

sabato 1 aprile 2017

Risparmio Energetico - Cosa può fare un quadro elettrico

Ethernet connection - Industry 4.0

Il ruolo del quadro elettrico è di distribuire l'energia elettrica garantendo al contempo la sicurezza delle persone e delle cose ma, una volta messo in servizio, viene monitorato raramente. Per questa ragione i dati energetici sono disponibili localmente sul fronte quadro. Ciò comporta maggiori costi e nessuna informazione chiara in caso di analisi tecnico-professionali.
E' invece possibile pensare al quadro elettrico di distribuzione come un componente attivo dell'impianto elettrico. Attraverso di esso passano infatti le informazioni fondamentali per la gestione energetica dell'impianto:
  • le regolazioni dei dispositivi di protezione
  • il tipo di guasto che ha causato lo sgancio del dispositivo
  • lo stato dell'installazione prima del fuori servzio
  • la gestione automatica di un distacco-riattacco carichi
  • le misure delle energie e delle potenze
Queste caratteristiche ci permettono di far evolvere il nostro quadro di bassa tensione in un quadro per il controllo e la gestione dell'energia a servizio dell'efficienza dell'impianto.
La rete Ethernet rappresenta oggi il mezzo più adatto per il trasferimento di queste informazioni tra sistemi di distribuzione elettrica e gestirle poi attraverso touchscreen, tablet o smartphone.
Connettere quindi un quadro su una rete IP è ormai un elemento chiave dell'evoluzione della gestione energetica e della sua manutenzione preventiva, perchè esso entra a far parte della cosìdetta "Internet of things" dell'Indusria 4.0.

Per avere chiarimenti sul risparmio energetico contatta il nostro Ufficio Tecnico Professionale di Saronno

sabato 1 ottobre 2016

Programmazione PLC - Automazione di una linea Coating



Fase di avviamento della linea.- Machine Commissioning


A puro scopo esemplificativo di una messa in servizo pubblichiamo un nostro video riguardante alcune fasi dell'avviamento e messa a punto di una linea da laboratorio (ma la metodologia può essere applicata, con le dovute proporzioni, anche agli impianti industriali).
La parte di automazione e controllo è realizzata attraverso un PLC, un pannello Touch Screen di supervisione ed un inverter per variare la velocità dei motori. La parte di sicurezza, oltre che essere gestita da apposite centraline di controllo, è in accordo con la norma EN ISO 13849-1 (Sicurezza del macchinario-Parti dei sistemi di comando legati alla sicurezza) e progettata sulla base della Valutazione dei Rischi.
Genericamente il processo inizia con la bobina posizionata all'inizio della linea; essa è svolta, pulita, trattata, impressa e stampata così da arrivare pronta per l'imballaggio e la spedizione.

Le fasi principali della produzione sono le seguenti:
  • Cucire il lembo della bobina a quella precedente
  • Pulire la striscia della bobina
  • Spazzolare
  • Pre-trattare
  • Pulire la striscia
  • Applicare il primer ad entrambi i lati
  • Polimerizzare
  • Raffreddare la striscia
Altre info su: Sistemi per l'automazione industriale

domenica 1 maggio 2016

Efficienza energetica - Il nuovo rifasamento


Un quadro elettrico per il rifasamento automatico


Un utilizzatore con basso fattore di potenza, detto cosfi, (ossia il coseno dell’angolo di sfasamento tra tensione e corrente), richiede alla rete di distribuzione elettrica più potenza apparente (quindi più corrente), poichè parte della potenza apparente, detta potenza reattiva induttiva (Q), è utilizzata per eccitare i circuiti magnetici; quindi non può essere utilizzata per svolgere un lavoro.
Per evitare oneri relativi al sovradimensionamento, fino al 2015, i distributori di energia elettrica prevedevano l’applicazione di penali se il fattore di potenza medio mensile fosse stato inferiore a 0,9.

Dal 1 gennaio 2016 il DL 102/2014 ha aumentato il valore di cosfi a 0,95.

Rifasare significa pertanto “portare” il  fattore di potenza ad un valore superione a 0,95 ma inferiore a 1, al fine di non veder applicata in fattura alcuna penale.

Per capire se sia necessario rifasare un impianto elettrico esistono diversi metodi, quali ad esempio:
  • la lettura della fattura di energia elettrica, ma con la nuova bolletta ciò è più difficoltoso.
  • eseguire delle operazioni di calcolo per determinare il cosfi attraverso la lettura dei valori potenza attiva, di energia attiva ed energia reattiva, misurata dai contatori dell’ente.
  • Usare delle idonee strumentazioni ed avviare delle campagne di rilevazione dati sull'impianto.

In caso di rifasamento, la soluzione consigliabile è quella di adottare una macchina automatica per il rifasamento, come quella in fotografia, e determinare il tipo di rifasamento più adatto: centralizzato, distribuito o per gruppi.

Il nostro Studio professionale è a disposizione per ulteriori chiarimenti.
 

lunedì 1 febbraio 2016

Sicurezza elettrica: folgorazione da elettrodomestico

Immagine a puro scopo dimostativo della dinamica dell'incidente.


Un progetto accurato di un impianto elettrico, con gli opportuni dimensionamenti, tarature, scelte critiche, ma anche una corretta installazione dei componenti e dei circuiti elettrici sono alla base della sicurezza elettrica. Portiamo purtroppo testimonianza di decesso a causa da una cattiva installazione e/o progettazione di un impianto elettrico presso una piccola impresa.

Nell'apposito stanzino adibito alla pausa lavoro dei dipendenti, un'operaia dopo aver finito di lavare i piatti del suo pranzo, tocca contemporaneamente con una mano il rubinetto del lavello per chiuderlo e con l'altra mano apre il portello del forno a gas: folgorata!

Se sull'impianto elettrico fosse stato installato l'interruttore differenziale (il "salvavita") nulla sarebbe accaduto.
Infatti esistono ancora impianti industriali (e domestici) senza le protezioni elettriche basilari; con una spesa di 80 euro si salva una vita!
Ma non basta solo installare il "salvavita" nell'impianto!
Nel caso specifico è necessario anche collegare la "terra" alla presa alla quale è stata alimentata la cucina a gas.

La corrente elettrica è invisibile e per questo molte volte è sottovalutata.
Come ogni cosa che può portare alla morte va gestita con cura e da seri professionisti.

Per altre informazioni visistate il nostro:Studio Tecnico Professionale

mercoledì 1 luglio 2015

ILLUMINAZIONE DI SICUREZZA: Leggi e Norme di riferimento




L'illuminazione di sicurezza è obbligatoria per Legge in tutti i luoghi di lavoro e necessita di controlli periodici al pari dei sistemi antincendio, o degli impianti termoidraulici, per i quali elargiamo periodicamente un corrispettivo per la loro mautenzione (es. controllo caldaia o estintore).

Ci pare opportuno elencare di seguito le disposizioni e le norme più rilevanti, in quanto la loro installazione e sopratutto la manutenzione è spesso trascurata.

Disposizioni legislative per l'illuminazione di sicurezza:
  • D.Lgs 81/08 e successive modifiche con D.Lgs 106/09
- Art. 46, Prevenzione Incendi - richiamo al DM 10 marzo 1998.
- Art. 63, Requisiti di salute e di sicurezza - comma 1) - allegato IV comma 1.5
  • DM 10 marzo 1998: Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro.
 - Allegato III - 3.12 - Segnaletica indicante le vie di uscita
Le vie di uscita e le uscite di piano devono essere chiaramente indicate tramite
segnaletica conforme alla vigente normativa.

- Allegato III - 3.13 - Illuminazione delle vie di uscita
Tutte le vie di uscita, inclusi anche i percorsi esterni, devono essere adeguatamente illuminati per consentire la loro percorribilità in sicurezza fino all'uscita su luogo sicuro. Nelle aree prive di illuminazione naturale od utilizzate in assenza di illuminazione naturale, deve essere previsto un sistema di illuminazione di sicurezza con inserimento automatico in caso di interruzione dell'alimentazione di rete.

Disposizioni legislative per le Verifiche Periodiche:
  • D.Lgs 81/08 e successive modifiche con D.Lgs 106/09
- Art. 15
z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformita‘ alla indicazione dei fabbricanti.
- Art. 64
e) gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all'eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento.
- Art. 80
Obblighi del datore di Lavoro:
- 3bis. Il datore di lavoro prende altresì le misure necessarie affinché le procedure di uso e manutenzione di cui al comma 3 siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle pertinenti norme tecniche.
- Art. 86
1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, il datore di lavoro provvede affinche' gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini, siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.
3. Verifiche e Controlli. L'esito dei controlli di cui al comma 1 deve essere verbalizzato e tenuto a disposizione dell'autorita' di vigilanza.

  • DM 10 marzo 1998
- Art. 4. Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio:
Gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio sono effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione nazionali o europei o, in assenza di dette norme di buona tecnica, delle istruzioni fornite dal fabbricante e/o dall'installatore.
  • DM del 19 agosto 1996 – “approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo"
- Allegato 18 Gestione della sicurezza:
18.1 Generalità
18.6 Registro della sicurezza antincendio.
 
Norme tecniche di riferimento:
  • CEI 64-8 - parte 7 - Ambienti ed applicazioni particolari – “impianti elettrici nei locali di pubblico spettacolo ed intrattenimento” - Cap. 752.6, verifiche e prescrizioni dell’esercizio.
  • CEI EN 50172:2006 Sistemi di illuminazione di emergenza, controlli periodici, definizioni delle periodicità, per mantenere in efficienza l’impianto e delle registrazioni di tali controlli (Log Book).
  • CEI UNI 11222:2013 specifica le procedure per effettuare le verifiche e la manutenzione periodica degli impianti per l’illuminazione di sicurezza degli edifici, costituiti da apparecchi per illuminazione di emergenza, sia di tipo autonomo sia ad alimentazione centralizzata e di altri eventuali componenti utilizzati nei sistemi, al fine di garantire l’efficienza operativa.

Per saperne di più è a disposizione il nostro Ufficio Elettrotecnico Professionale.



lunedì 1 giugno 2015

EFFICIENZA ENERGETICA: l'effetto dei sistemi di automazione





Il 40% circa del consumo energetico europeo è imputabile agli immobili. Già nel 2002 l'Unione Europea ha emanato la direttiva 2002/91/EC per l'efficienza energetica degli edifici, (aggiornata nel 2010 con la direttiva 2010/31/UE).
Una interessante norma è la EN15232 che fornisce una lista strutturata delle funzioni di automazione (BAC) e gestione tecnica degli edifici (TBM).
La norma EN15232 definisce quattro diverse classi "BAC" di efficienza energetica per classificare i sistemi di automazione degli edifici, sia in ambito residenziale che non residenziale.
Queste quattro classi, da D ad A, non hanno corrispondenza diretta con le sette classi di efficienza energetica dell'edificio (A, B, C, D, E, F, G) definite dalla EN 15217, espresse in kWh/m3 anno, bensì rappresentano sistemi di automazione con efficienza energetica crescente:

D - NON EFFICIENTE: impiego classico privo da ogni automazione
C - STANDARD: impiego di sistemi BACS tradizionali, su bus poco sfruttati per le loro potenzialità.
B - AVANZATO: impiego avanzato dei sistemi BACS e di alcune funzioni TBM
A - PRESTAZIONE ELEVATA: impiego dei sistemi BACS e TDM avanzato con in più funzioni di rilevazione dell'occupazione, la qualità dell'aria ed eventuale integrazione con altri servizi quali l'illuminazione e la schermatura solare.

Per una migliore gestione del tuo stabile chiedi maggiori info al nostro ENERGY MANAGER

venerdì 10 ottobre 2014

IMPIANTI BORDO MACCHINA: rischi connessi ad un morsetto allentato





Un noto produttore di casalinghi in plastica lamenta dei problemi su una pressa appena consegnata.
Tutto l'equipaggiamento elettrico della macchina non è di nostra realizzazione ma il neo-proprietario ci interpella, nel mese di settembre, per una consulenza, vista la vicinanza con la nostra sede di Saronno.
Il tipo di anomalia di funzionamento ci indirizza subito sull'impianto elettrico della macchina. Riscontriamo infatti più del 90% dei serraggi dei morsetti verso il campo allentati, mentre quelli superiori sono correttamente serrati.
La poca operatività della macchina è stata la fortuna del nostro nuovo cliente in quanto un morsetto allentato:

  • può dare origine ad una sovratemperatura localizzata nel funzionamento ordinario
  • riscalda il cavo elettrico e lo può danneggiare, in particolare nei circuiti di potenza

In questa situazione difficilmente un dispositivo può proteggere!

Non resta che:
  •  affidarsi ad una corretta installazione;
  • scegliere un fornitore in grado di eseguire lavori a regola d'arte.


Altre info sul nostro sito Impianti elettrici di bordo macchina

venerdì 29 agosto 2014

Cos'è un quadro elettrico

 

Si indica comunemente un insieme di dispositivi di comando, protezione, misura e controllo collegati tra loro a linee in entrata (alimentazioni) e in uscita (carichi), in genere alloggiati entro un involucro metallico isolante. La nuova norma di riferimento per i quadri elettrici di bassa tensione e' la EN61439-1 (regole generali) e si applica anche ai quadri previsti per l'equipaggiamento elettrico delle macchine EN60204-1; quindi ai quadri elettrici di automazione bordo macchina.