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sabato 16 giugno 2018

Hannover Messe 2018: le nostre impressioni

Highlights dalla Fiera di Hannover


Hannover è la fiera leader a livello mondiale per le tecnologie di automazione industriale. 
Un totale di 5.800 espositori e 210.000 visitatori specializzati hanno colto l'occasione per esplorare le tecnologie e le innovazioni più recenti e future. Dei 210.000 visitatori, oltre 70.000 provenivano dall'estero. La Cina ha guidato le statistiche dei visitatori stranieri con un totale di 6.500, seguita dai Paesi Bassi, dalla Polonia e dagli Stati Uniti. Le statistiche dimostrano che Hannover Messe è l'hotspot definitivo per la transizione globale a Industry 4.0.
Noi eravamo presenti allo stand della Indexrights con altre 5 industrie partner manifatturiere, giapponesi e tedesche, e molti visitatori, da ogni parte del mondo, si sono fermati allo stand per raccogliere informazioni sui servizi tecnologici offerti. Abbiamo avuto anche l’opportunità di mostrare il nostro portfolio all’ambasciatore giapponese a Berlino.
La rivista Protechnology Japan, punto di riferimento per le PMI giapponesi, ci ha infine dedicato un bell'articolo sul suo numero speciale per Hannover Messe.

Articolo sulla rivista Protechnology Japan

giovedì 7 dicembre 2017

Automazione Industriale: Robot e macchine del futuro




Robot made in Japan

Il Giappone è sicuramente la società più avanzata oggi nel rapporto tra uomo e robot. Il nostro recente viaggio di lavoro nel paese del Sol Levente ci ha offerto l’occasione di approfondire alcuni aspetti sul futuro dell’automazione industriale. La tecnologia è indubbiamente destinata a cambiare la nostra vita esattamente come è avvenuto nelle precedenti rivoluzioni industriali. Oggi, nella quarta rivoluzione industriale, denominata Industry 4.0, siamo alla vigilia di quello che la nostra immaginazione può solo tentare di descrivere. Tanto è stato scritto.
Le società manifatturiere saranno a breve quelle maggiormente interessate alla quarta rivoluzione industriale. Si prospetta che entro il 2029 sarà realtà la cosiddetta “Singolarità tecnologica”. Ciò significa che le macchine avranno raggiunto un livello di intelligenza umana e, in via ancora più futuristica, saranno capaci di evolversi e modificarsi per inventare nuovi prodotti. 
Nella società dei robot il rischio maggiore sarà la perdita di posti di lavoro. La sfida oggi per gli studiosi dell’evoluzione è quella di creare un equilibrio tra macchine e esseri umani in modo da scongiurare possibili disordini sociali che l'automazione "spinta" potrà creare nei prossimo futuro.

venerdì 3 novembre 2017

Dal Giappone: Internet of Things e Predictive Maintenance


Foto di gruppo a Nagoya

Per la seconda volta siamo stati invitati dal nostro partner Giapponese MED Mikasa ad intervenire alla "2nd Control Panel World Conference" di Yokohama e Nagoya sul futuro dell'automazione industriale. La conferenza ha avuto ancora una volta grande eco e la partecipazione è stata ampia e variegata. Abbiamo avuto la preziosa opportunità di confrontarci con svariate realtà industriali che andavano dal piccolo costruttore hi-tech, forza trainate dell'economia Giapponese, fino ai vertici della Toyota Motor Company.

A. Franzosi con D. Toyoda

Il nostro intervento, nelle due conferenze, ha toccato un aspetto fondamentale dell'industria 4.0: la Manutenzione Predittiva nell'IoT. Questo argomento ha suscitato molto interesse nella platea giapponese perché le metodologie predittive sono applicabili anche nella piccola industria, vanto per il Paese del Sol Levante di affidabilità e precisione.

Foto di gruppo in sede MED

Abbiamo rinnovato la nostra business alliance con MED e i suoi partner per continuare il percorso di crescita commerciale che ha inevitabilmente dato, in questi due anni, nuovi impulsi ai processi ingegneristici e produttivi della nostra azienda.
Non resta pertanto che ringraziare il presidente della MED, Shigeki Ishida e tutto il suo staff, in particolare Kazuo Watanabe e Risa Masuda per la fiducia accordataci.

sabato 1 ottobre 2016

Programmazione PLC - Automazione di una linea Coating



Fase di avviamento della linea.- Machine Commissioning


A puro scopo esemplificativo di una messa in servizo pubblichiamo un nostro video riguardante alcune fasi dell'avviamento e messa a punto di una linea da laboratorio (ma la metodologia può essere applicata, con le dovute proporzioni, anche agli impianti industriali).
La parte di automazione e controllo è realizzata attraverso un PLC, un pannello Touch Screen di supervisione ed un inverter per variare la velocità dei motori. La parte di sicurezza, oltre che essere gestita da apposite centraline di controllo, è in accordo con la norma EN ISO 13849-1 (Sicurezza del macchinario-Parti dei sistemi di comando legati alla sicurezza) e progettata sulla base della Valutazione dei Rischi.
Genericamente il processo inizia con la bobina posizionata all'inizio della linea; essa è svolta, pulita, trattata, impressa e stampata così da arrivare pronta per l'imballaggio e la spedizione.

Le fasi principali della produzione sono le seguenti:
  • Cucire il lembo della bobina a quella precedente
  • Pulire la striscia della bobina
  • Spazzolare
  • Pre-trattare
  • Pulire la striscia
  • Applicare il primer ad entrambi i lati
  • Polimerizzare
  • Raffreddare la striscia
Altre info su: Sistemi per l'automazione industriale

martedì 1 dicembre 2015

GIAPPONE: Conferenza Internazionale sull' automazione industriale



Di ritorno dal Giappone il feedback è molto positivo, organizzazione impeccabile e temi di assoluta attualità alla CONTROL PANEL WORLD CONFERENCE che si è svolta nel mese di ottobre a Tokyo e Nagoya. L'interesse del mercato giapponese verso le aziende come la nostra, del settore dei quadri di automazione e controllo, si è potuto constatare dalla cospicua partecipazione degli operatori del settore:
Oltre 400 i partecipanti!



Il nostro discorso a Nagoya.

Abbiamo avuto l'opportunità di presentare la nostra azienda ad una platea internazionale e conoscere molte aziende manifatturiere asiatiche. Erano altresì presenti i rappresentanti dei brand automotive più noti come Toyota e Mitsubishi. 

Alcune domande dopo il ns. intervento.


I nostri business partners.


Sono stati poi finalizzati i nuovi progetti per l'anno prossimo e definite le modalità operative.

In riunione presso l'ente promotore nella prefettura di Aichi.



Ora non ci resta che attendere l'appuntamento per la seconda edizione della Control Panel World Conference fissato per il 2017 e ringraziare Mikasa-Factory per l'evento di quest'anno.

http://www.seigyobann.com/conference/index.php



sabato 1 agosto 2015

Retrofitting - Revamping di un quadro bordo macchina


A sinistra la vecchia automazione. A destra la nuova automazione.

La difficolta' di reperimento delle parti elettriche obsolete, nonche' la necessita' di adeguamento alle normative, hanno spinto un noto costruttore di macchine a rivolgersi a noi per adeguare una vecchia automazione (non di nostra realizzazione) alle esigenze tecnico-normative attuali.
Nella foto è possibile vedere come si presentava l'equipaggiamento elettrico prima del nostro intervento.

A destra invece si nota il risultato finale del nostro servizio di revisione-revamping di un quadro elettrico, consistente in:

  • Adeguamento dei documenti tecnici
  • Adeguamento alle norme di sicurezza
  • Verifica e sostituzione componenti obsoleti o non conformi
  • Sostituzione della logica programmabile
  • Sostituzione degli indicatori e pulsanti con Touch Screen
  • Sostituzione degli azionamenti
  • Collaudo funzionale
  • Verifiche e rilascio dei certificati di conformita'

 Per maggiori info visita: Revisione e revamping di un quadro elettrico industriale.


lunedì 1 giugno 2015

EFFICIENZA ENERGETICA: l'effetto dei sistemi di automazione





Il 40% circa del consumo energetico europeo è imputabile agli immobili. Già nel 2002 l'Unione Europea ha emanato la direttiva 2002/91/EC per l'efficienza energetica degli edifici, (aggiornata nel 2010 con la direttiva 2010/31/UE).
Una interessante norma è la EN15232 che fornisce una lista strutturata delle funzioni di automazione (BAC) e gestione tecnica degli edifici (TBM).
La norma EN15232 definisce quattro diverse classi "BAC" di efficienza energetica per classificare i sistemi di automazione degli edifici, sia in ambito residenziale che non residenziale.
Queste quattro classi, da D ad A, non hanno corrispondenza diretta con le sette classi di efficienza energetica dell'edificio (A, B, C, D, E, F, G) definite dalla EN 15217, espresse in kWh/m3 anno, bensì rappresentano sistemi di automazione con efficienza energetica crescente:

D - NON EFFICIENTE: impiego classico privo da ogni automazione
C - STANDARD: impiego di sistemi BACS tradizionali, su bus poco sfruttati per le loro potenzialità.
B - AVANZATO: impiego avanzato dei sistemi BACS e di alcune funzioni TBM
A - PRESTAZIONE ELEVATA: impiego dei sistemi BACS e TDM avanzato con in più funzioni di rilevazione dell'occupazione, la qualità dell'aria ed eventuale integrazione con altri servizi quali l'illuminazione e la schermatura solare.

Per una migliore gestione del tuo stabile chiedi maggiori info al nostro ENERGY MANAGER

venerdì 1 maggio 2015

DISPOSITIVI DI COMANDO sui quadri elettrici bordo macchina

Esempio di dispositivi di comando in un quadro elettrico

I dispositivi di comando devono essere:
  • chiaramente visibili e individuabili utilizzando, se del caso, pittogrammi
  • disposti in modo da garantire una manovra sicura, univoca e rapida
  • progettati in modo tale che il movimento del dispositivo del comando sia coerente con l'azione del comando
  • situati fuori delle zone pericolose tranne il caso, all'occorrenza, di taluni dispositivi di comando, come un arresto di emergenza o una pulsantiera pensile
  • sistemati in modo che la loro manovra non causi rischi supplementari
  • progettati o protetti in modo che l'azione comandata, se comporta un pericolo, possa avvenire soltanto in seguito ad un'azione deliberata
  • fabbricati in modo da resistere alle sollecitazioni prevedibili
Particolare attenzione sarà data ai dispositivi di arresto di emergenza che possono essere soggetti a grosse sollecitazioni.

Se un dispositivo di comando è progettato e costruito per consentire varie azioni differenti, vale a
dire se la sua azione non è univoca, l'azione comandata deve essere chiaramente indicata e, all'occorrenza, confermata.
La posizione e la corsa dei dispositivi di comando, nonché lo sforzo richiesto devono essere
compatibili con l'azione comandata, tenendo conto dei principi ergonomici.
La macchina deve essere munita di indicatori necessari per un funzionamento sicuro.
Dal posto di comando l'operatore deve poter leggere i suddetti indicatori.
Da ogni posto di comando l'operatore deve poter essere in grado di assicurarsi dell'assenza di
persone nelle zone pericolose oppure il sistema di comando deve essere progettato e costruito in modo che l'avviamento sia impedito fintanto che qualsiasi persona si trova nella zona pericolosa.
Qualora nessuna di tali possibilità sia applicabile, prima dell'avviamento della macchina deve
essere emesso un segnale di avvertimento sonoro e/o visivo. La persona esposta deve avere il tempo di abbandonare la zona pericolosa o impedire l'avviamento della macchina.
Se necessario, vanno previsti mezzi per assicurarsi che la macchina possa essere comandata solo
dai posti di comando situati in una o più zone o posti prestabiliti.
Quando vi sono più posti di comando, il sistema di comando deve essere progettato in modo che
l'impiego di uno di essi renda impossibile l'uso degli altri, ad eccezione dei comandi di arresto e degli
arresti di emergenza.
Quando la macchina è munita di più posti di manovra, ognuno di essi deve disporre di tutti i
dispositivi di comando necessari, senza ostacolare né mettere in situazione pericolosa mutuamente gli
operatori.

mercoledì 1 aprile 2015

ANNI '80: Dalle schede elettroniche al PLC

Nei primi anni '80 venivano prodotte internamente dalla Franzosi anche le schede elettroniche.
Erano di tipologie differenti, montate su appositi rack e  andavano a svolgere particolari funzioni logiche necessarie al comando di un determinato processo di automazione.
Ne riportiamo due modelli:


1) Modello A


2) Modello B


Ben presto questa produzione custom si è interrotta a favore dell'uso sistematico del PLC, che aveva una tecnica di comando elettronica più flessibile, in grado di soddisfare più campi applicativi e le esigenze degli utenti.

Una vecchia CPU SIMATIC S5 dal ns. magazzino ricambi

Altre info sul nostro sito 35 anni di automazioni


domenica 1 marzo 2015

Cablaggio a regola d'arte: problema risolto rapidamente-risparmiando






Nel mese di ottobre 2014 interveniamo su un impianto di automazione, non di nostra realizzazione, poichè uno degli inverter presenti nel quadro elettrico segnala frequentemente overcurrent e interrompe il funzionamento del motore.
Dopo un' attenta analisi del problema, riteniamo opportuno controllare anche il cavo schermato che alimenta il motore. Scopriamo che quest'ultimo presenta una lacerazione sulla guiana protettiva di una delle fasi in prossimità del capocorda.
Con le con le vibrazioni questa lacerazione, a contatto con la schermatura del cavo, provoca l'arresto in trip dell'inverter.
Rifacciamo la connessione elettrica a regola d'arte ed evitiamo di sostituire l'inverter (come invece preventivato da un altro fornitore).
Problema risolto velocemente risparmiando!

Per ulteriori informazioni visita il sito www.franzosi.it

lunedì 1 dicembre 2014

Problematiche da risolvere per realizzare quadro elettrico






I problemi relativi ad un quadro elettrico riguardano soprattutto:  

  • La protezione contro i contatti diretti.
  • Il grado di protezione.
  • La protezione contro i contatti indiretti.
  • La sovratemperatura all'interno del quadro (mediante la CEI 17-43 oppure provata secondo la EN61439-1).
  • La tenuta al corto circuito. 

Quando commissionate un quadro elettrico, assicuratevi sempre che il vostro fornitore abbia almeno risolto i punti sopra esposti e che sia un professionista del settore.

Per maggiori informazioni visitate il nostro sito aziendale www.franzosi.it